Magazine digitale – Donna Stile

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Magazine digitale gratuito di Donna Stile

 

Ecco a voi il nostro Magazine digitale gratuito, con alcuni articoli speciali.

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Alimentazione sana: proteggi la tua salute!

Alimentazione sana: proteggi la tua salute!

Argomenti Trattati:

Alimentazione sana, cosa prevede – Piramide alimentare come guida –  Attività fisica come sua compagna.

Cosa si intende per alimentazione sana?

 

Una sana alimentazione consiste nel mangiare una varietà di cibi che forniscano i nutrienti necessari per rimanere in salute e avere energia. Questi nutrienti includono carboidrati, proteine, vitamine, minerali, grassi e acqua. La nutrizione è importante per tutti, e va accompagnata da attività fisica e corretto riposo. Mangiare bene, è quindi un ottimo modo per aiutare il corpo a rimanere forte e sano. Ciò che mangiamo può inoltre, influenzare il nostro umore, livello di energia e sistema immunitario. Abbiamo già trattato l’argomento di come vivere in modo sano, potete fare click per leggerlo: Vivere sani e rafforzare il sistema immunitario”.

Cosa prevede una dieta sana ed equilibrata

 

Per una dieta equilibrata e sana, è necessario consumare una varietà di cibi ricchi di sostanze nutritive. È meglio scegliere alimenti che contengano il maggior numero di nutrienti, ovvero quelli ricchi di vitamine, minerali, fibre e meno con carboidrati raffinati, come zucchero e farina bianca. Scegliete cibi come verdure, frutta, cereali integrali, carne e pesce magri. Potete anche preferire alimenti biologici.

Piramide alimentare come guida

 

La Piramide Alimentare è un grafico che illustra la giusta alimentazione; suggerisce le porzioni, le varietà e la moderazione in cui vanno assunti i cibi. Esistono diverse piramidi alimentari, ma il principio racchiuso in esse, non cambia: alla base ci sono gli alimenti che vanno consumati ogni giorno, e mentre si sale verso l’apice, tutti quelli con una frequenza sempre minore.

L’università La Sapienza di Roma, incaricata dal Ministero della Salute, nel 2005 ha elaborato la piramide settimanale dello stile di vita italiano. Questo modello prende in considerazione e si basa su due fattori di vitale importanza per vivere in modo sano: il cibo e la regolare attività fisica. Entrambi sono espressi con il simbolo QB, che significa: quantità benessere. Al cibo e all’attività fisica non deve assolutamente mancare la dose giornaliera di almeno 2 litri d’acqua. Per i soggetti sani e che conducono una vita normale, si indica un apporto di circa 2000 kcal al giorno; per tutti gli altri con patologie o altre esigenze, si consiglia una dieta ad hoc fatta dallo specialista.

Descrizione della Piramide alimentare

 

Seguendo le indicazioni della suddetta Piramide, vi riportiamo le porzioni settimanali consigliate. Si parte dalla base della piramide, rappresentata dal Numero 1, fino ad arrivare all’apice rappresentato dal numero 6. per ogni categoria di cibo leggerete quante porzioni massime sono consigliate a settimana. Non fatevi confondere dal numero che leggerete: esprime la porzione, non il peso in grammi. Per sapere esattamente a quanto corrisponde ogni porzione dovete consultare il link della piramide citata sopra, realizzata dall’università La Sapienza. In caso invece di particolari esigenze dietetiche, fate riferimento alle indicazioni del vostro dietologo. Iniziamo ora la nostra descrizione, partendo dalla base, fino ad arrivare all’apice.

Categorie e porzioni settimanali consigliate:

  1. Frutta: 21; ortaggi e insalata:14
  2. Pane: 16, pasta e riso: 8, patate:2 , prodotti da forno: 7
  3. Carni: 5, salumi: 3, pesce: 2, uova: 2, legumi: 2
  4. Latte e yogurt: 14 , Formaggio fresco o stagionato: 4
  5. Olio: 20, burro o margarina: 5
  6. Zucchero: 21, vino e birra: 7

Attività fisica: la compagna di una buona alimentazione

 

Alla Piramide di alimentazione sana, è stata associata un’altra chiamata: Piramide di attività fisica. Secondo questo modulo, l’esercizio fisico deve essere giornaliero: leggero tutti i giorni, più deciso 2-4 volte a settimana e intenso 1-2 volte a settimana. Settimanalmente sono consigliate almeno 12 QB (quantità benessere) ossia porzioni di esercizi di attività fisica da 15 minuti cadauno. Nello specifico:

  • Ogni giorno: camminare per 30 minuti.
  • Due-quattro volte a settimana: esercizi di 1 ora (nuoto, bicicletta, ballo, ginnastica ecc).
  • Una-due volte a settimana: Attività intensa (calcio, corsa, aerobica, tennis ecc).

Abbiamo visto quanto sia importante associare alla giusta alimentazione, una corretta e regolare attività fisica. Perciò, se vogliamo un corpo e una mente sana, vale la pena sforzarci per applicare queste indicazioni.

 

 

Intervista a Gloria Frollini: Interior Designer di Roma

Intervista a Gloria Frollini: Interior Designer di Roma

 

Gloria Frollini

Foto concessa da Gloria Frollini

Gloria Frollini – Interior designer (intervista Donna Stile) 

 

 

Il nostro secondo appuntamento della rubrica speciale interviste, ci porta a conoscere Gloria Frollini.

Gloria è una giovane interior designer nata e cresciuta a Roma che si occupa di progettazione degli interni, sia nella stessa capitale che in tutta Italia. Ha studiato Scienze della Moda e del Costume all’università La Sapienza di Roma e frequentato un master in arredamento di interni al Quasar Institute for Advanced Design.

I suoi lavori sono caratterizzati da un’alta cura per i dettagli e una fine ricerca di manodopera artigianale. L’abbiamo incontrata e ci siamo fatti spiegare il segreto del suo lavoro. Leggete cosa ci ha detto.

 

 

Gloria su cosa si basa il tuo stile?

Personalmente, mi piace lo stile minimalista che reputo essere bello, puro, pratico e concreto. Mi piace anche giocare con l’arredamento e, quindi, rompere il rigore del minimalismo con alcuni elementi caratterizzanti a contrasto. Amo i colori puri e neutri che trasmettono un senso di pace ed equilibrio. Ma, anche in questo caso, non essendo assolutista, mi diverto nello spezzare questi equilibri inserendo un colore che crei una rottura ma che, al contempo, armonizzi la visione totalizzante di un ambiente.

Inoltre, amo enfatizzare all’interno degli spazi la luminosità e, a questo proposito, prediligo gli open space che permettono una diffusione totale della luce. Quindi, durante la fase progettuale, cerco di eliminare ingombri visivi o pareti che impediscano alla luce di penetrare nella casa e di impossessarsi di essa. Credo che la luce sia di fondamentale importanza perché rappresenta la vita, la libertà, la bellezza e influisce sul benessere psicofisico di ognuno di noi. La luce è in grado di modificare gli spazi rendendoli vivi, dinamici e creando nuove percezioni visive. Per quanto riguarda i materiali, prediligo quelli naturali cercando di limitare al massimo l’uso delle loro imitazioni. Le materie naturali credo che diano un carattere di ricercatezza, unicità, originalità, eleganza e veridicità agli ambienti.

Quello che mi impegno a fare quando mi approccio ad una nuova committenza è conoscere la sua personalità, i suoi gusti e le sue esigenze, in modo tale da creargli un progetto su misura sotto tutti i punti di vista.

Potresti accennarci su cosa stai lavorando al momento?

Al momento sono impegnata ad organizzare un paio di cantieri: il primo e più imminente riguarda un grosso progetto che inizierà a breve relativo ad una ristrutturazione totale di un attico e superattico in zona Farnesina; il secondo, invece, riguarda una ristrutturazione parziale di un appartamento nel quartiere Trieste/Coppedé. Inoltre, sto lavorando sul progetto di una camera da letto su misura per una bambina e sul restyling di un bagno e di una cucina di un appartamento nel centro storico di Roma. In quest’ultimo caso sto studiando delle soluzioni che preservino la storicità del luogo.

Come unisci funzionalità ed estetica?

Quando sviluppo un’idea, sono due ingredienti di fondamentale importanza costantemente presenti nei miei progetti. La compresenza di queste due componenti progettuali determina il grado di fruizione che il cliente avrà degli ambienti. Quello che, ad esempio, mi propongo di fare è di non rendere un elemento o un ambiente funzionale a discapito della sua bellezza e viceversa. Durante il processo progettuale punto ad armonizzare queste due componenti e, spesso, questo implica fare varie prove e varie bozze fino ad arrivare ad un risultato ottimale e soddisfacente.

 

Foto concessa da Gloria Frollini

Quali sono per te le basi per creare un bel progetto?

Come accennavo poc’anzi, un buon inizio è il riuscire ad entrare in sintonia con il committente. Si tratta di una fase di approccio piuttosto impegnativa perché è come dover scrivere un racconto partendo da un foglio bianco. Per quanto mi riguarda, la trovo una fase molto emozionante e costruttiva, proprio perché ogni cliente è diverso e, quindi, è per me un motivo per migliorarmi e rinnovarmi. È, a tutti gli effetti, una fase di crescita professionale. Quello che faccio è cercare di capire quali siano le sue emozioni, i suoi sogni, le sue aspettative, i suoi desideri, ma anche le sue paure e le sue incertezze.

Dopo aver superato questa prima “sfida”, che include scrivere quanti più appunti possibili, faccio ricerche sugli stili che potrebbero confarsi ai gusti del cliente. Dopodiché inizio a mettere in pratica elaborando tutte queste informazioni e sensazioni, trasformandole in bozze di progetto. Generalmente propongo sempre 2/3 soluzioni come scelta. Dopo aver acquistato la fiducia del committente, inizia un processo tutto in divenire, davvero eccitante.

Come definiresti il concetto “casa”?

Considero la casa come un involucro creato ad hoc, in grado di riflettere l’essenza di chi lo vive, come se fosse una seconda pelle. È il nostro habitat, il nostro rifugio, in cui viviamo e in cui dobbiamo sentirci completamente a nostro agio. Deve essere uno spazio confortevole nel quale cullarsi e sentirsi appagati.

La mia casa ideale ha bisogno di diversi tipi di ambienti: un ambiente aperto e di socializzazione, con la luce del sole che penetra all’interno, diretta, che ne vivacizza ed amplifica i contenuti; un ambiente di relax, con una luminosità indiretta, soffusa, che smorza i toni dando un senso di pace e serenità; uno spazio più raccolto, privato, una sorta di alcova che mi permetta di trovare una dimensione più intima, lontana dai rumori e dalla frenesia della vita; per ultimo, ma non meno importante, uno spazio esterno, in cui poter essere a contatto con la natura, meditare su di essa, sentirne i profumi, i suoni e i colori.

 

Foto concessa da Gloria Frollini

Infine, Gloria, cosa diresti alle nostre lettrici se ti chiedessero: “Perché dovrei rivolgermi a un Interior Designer?”

La figura dell’interior designer è relativamente recente e, per questo, è spesso sottovalutata o, a volte, non conosciuta. Per chi non è del settore è una figura che aiuta a identificare, ordinare, organizzare e valorizzare le proprie idee. Il ruolo dell’interior designer è anche quello di capire le emozioni, i sogni e le idee del cliente per concretizzarle in un progetto che rispecchi la personalità del committente.

Grazie Gloria per avere condiviso con noi la tua esperienza professionale. Sicuramente le nostre lettrici saranno curiose di mettersi in contatto con te. Possono farlo visitando la tua pagina Instagram: @gloriafrollininteriordesign o Facebook: Gloria Interior Design

 

Vuoi delle idee di arredi, elettrodomestici e decorazioni per la tua casa?

Scrivici, saremo lieti di rispondere.

Zaino di emergenza: come preparalo

Zaino di emergenza: come preparalo

Uno zaino di emergenza, contiene vari articoli necessari in caso di calamità naturali o situazioni di pericolo. Vediamo assieme perché è importante averlo e come prepararlo a casa.

Argomenti trattati:

Zaino di emergenza: perché è importante – Cosa valutare – Come preparalo.  

Zaino di emergenza: perché è importante

 

Gli americani lo chiamano BOB (Bug out Bag) cioè “borsa per scappare” in caso di emergenza. Spesso sentiamo notizie di calamità e disastri naturali in qualche luogo lontano da noi. Purtroppo queste tragedie accadono all’improvviso e senza preavviso alcuno. In situazioni così drammatiche, la cosa peggiore è essere impreparati ad affrontarle. A tal ragione, organizzare in tempo uno zaino di emergenza che contenga il necessario, può fare la differenza su come vivremo i primi giorni fuori dalla nostra casa. Vale anche la pena ricordare che chi è più fragile come genitori anziani e bambini, va assolutamente protetto in queste tragiche situazioni.

Zaino di emergenza: cosa valutare

 

  • Durata: il kit di emergenza deve garantire una sopravvivenza minima di almeno 3 giorni. Questo è necessario mentre attendiamo che arrivino gli aiuti dei soccorsi.
  • Kit individuale: è consigliabile che ognuno abbia il proprio zaino. Diciamo questo perché ogni persona ha le sue necessità. Alcune famiglie con bambini o disabili, potrebbero optare per averne uno dedicato a più componenti, data la difficoltà per questi ultimi a trasportarlo. Sarebbe comunque meglio preparare uno zaino a loro dedicato, e trasportarlo noi.
  • Caratteristiche dello zaino: sceglietelo con un tessuto impermeabile, ignifugo e multi tasche. Attaccate all’esterno un’etichetta con scritti i vostri dati personali, numero di tessera sanitaria e chi contattare in caso di emergenza.
  • Contenuto: inserite beni alimentari di prima necessità, medicinali, documenti, abbigliamento e oggetti per la sopravvivenza.
  • Dove riporre lo zaino d’emergenza: in una zona della casa, asciutta e vicino alla porta d’uscita.
  • Revisione: controllate il contenuto dello zaino ogni 2/3 mesi o almeno al cambio stagione. Assicuratevi che i prodotti e le medicine non siano scaduti. Verificate che i documenti siano aggiornati, e l’abbigliamento inserito sia adatto alla stagione in corso.

Come preparare lo zaino di emergenza (per 3 giorni)

 

Vi daremo alcune indicazioni su come preparare lo zaino con il kit di emergenza necessario. Naturalmente ognuno di voi farà le sue valutazioni nel prepararlo. Leggendo l’elenco noterete che abbiamo inserito anche alcuni oggetti personali che benché non siano essenziali per vivere, li riteniamo un valido aiuto per sopravvivere emotivamente in momenti che mettono a dura prova lo stato d’animo in generale. Ecco a voi l’elenco di cosa mettere nello zaino per una sopravvivenza di 3 giorni, potete cliccare nelle varie descrizioni per approfondire i prodotti disponibili nel mercato.

Cosa mettere nello zaino

 

  1. Prodotti alimentari.  Alimenti confezionati e inscatolati, bottigliette d’acqua per 3 giorni, bicchiere, posate, apriscatole.
  2. Articoli per l’igiene corpo. Scegliere prodotti di dimensioni ridotte (spazzolino, dentifricio, sapone, salviette umidificate, carta igienica asciugamano).
  3. Kit di pronto soccorsoConsigliamo di acquistarne uno già pronto. Inserire inoltre guanti, mascherina, antibatterico, termometro.
  4. Farmaci. Tutti quelli che si prendono abitualmente, sopratutto quelli salvavita. Inoltre inserire antipiretici, antidolorifici e antinfiammatori. Può essere molto utile avere un elenco scritto di tutti i farmaci che si prendono abitualmente da tenere assieme ai documenti.
  5. Abbigliamento. Scegliete un cambio per 3 giorni e che sia comodo (incluso intimo e un paio di scarpe resistenti).
  6. Accessori vari. Capellino per il sole, occhiali, protettore solare / coperta, k-way, sacco a pelo.
  7. Porta documenti. Inserire le fotocopie dei documenti di identità, sanitari, di salute e altri importanti. Aggiungere penna e block notes.
  8. Chiavetta USB. Copiate nella USB tutto ciò che è importante che vi portiate dietro, anche i vostri ricordi.
  9. Soldi e doppione chiavi: tenete a portata di mano, vicino allo zaino, del denaro in contanti e un doppione delle chiavi di casa.
  10. Attrezzi per sopravvivenza.  Torcia, fischietto, corda, coltellino multiuso, accendino, fiammiferi, nastro plastificato, razzo SOS o lightstick, sacchetti immondizia, bussola, candela.
  11. Mezzi per comunicazione. Radio a batteria, telefono cellulare con sim e caricatore a manovella dinamo.
  12. Articoli per intrattenimento: Il vostro libro preferito e qualche giocattolo per i vostri bambini.